GROTTAMMARE - Regione MARCHE Gusta il Blu - Itinerari Enogastronomici e Turistici di Qualità

itinerari ENOGASTRONOMICI e TURISTICI di qualità
MARCHE
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GROTTAMMARE

Comuni e Mappe > Comuni della Regione Marche
Ufficio Turistico I.A.T.
Piazza Fazzini
63066 Grottammare (AP)
Italy
Tel.: +(39) 0735.631087
Fax: +(39) 0735.631087
www.provincia.ap.it
iatgrottammare@provincia.ap.it
Referente
Tiziana QUINZI
Tel.: +(39) 0735.739224
turismo@comune.grottammare.ap.it

s.l.m. m.4.00

42° 59′ 20.76″ N

13° 52′ 5.05″ E

MUNICIPIO
Via Marconi, 50
63066 Grottammare (AP)
Italy
Tel.: +(39) 0735.7391
Fax: +(39) 0735.735077
www.comune.grottammare.ap.it
protocollo@comune.grottammare.ap.it
comune.grottammare.protocollo@emarche.it
Eventi
Blue Tour

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Strutture ricettive

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TRE FINESTRE SUL MARE
GROTTAMMARE (AP)

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PRATER
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Mappa "Grottammare"

NOTIZIE

Grottammare si affaccia sulla costa adriatica tra il verde delle sue pinete, degli aranceti e delle palme, con le sue spiagge dorate e il limpido chiarore del mare. Le acque pulite, il litorale di sabbia finissima, l’incanto dei suggestivi scorci del borgo antico e la rigogliosa vegetazione, compongono un affresco di colori e profumi dimenticati che rendono unica la nostra cittadina. La concomitante presenza di questi elementi, insieme con la funzionalità e la qualità dei servizi hanno assicurato a Grottammare l’importante riconoscimento del F.E.E.E. (Foundation for Environmental Education in Europe) per l’assegnazione della Bandiera Blu, che l’Unione Europea conferisce ogni anno alle amministrazioni che si sono distinte per la perfetta qualità delle acque, la cura dell’arredo urbano, la massima funzionalità dei sistemi di depurazione e l’ottima offerta dei servizi turistici. Un importante riconoscimento al quale negli anni si sono affiancati altri titoli prestigiosi come le 3 Vele della Guida Blu del Touring Club e l’inserimento del vecchio incasato, aggrappato sulla collina, tra “I Borghi più belli d’Italia”. Grottammare si distingue tra le altre località della costa adriatica per la sua posizione privilegiata, immersa in una lussureggiante vegetazione, riparata ad ovest da dolci declivi e lambita ad est dal mare. La particolare ubicazione fa sì che essa possa godere durante tutto l’anno di un clima mite, tale da permettere lo sviluppo felice delle numerose palme Phoenix canariensis, originarie delle Isole Canarie, accanto alle piante di arancio, che impreziosiscono il panorama di Grottammare, costituendo una delle peculiarità più rilevanti della zona. Non a caso due piante di arancio campeggiano nello stemma comunale: esse affiancano una torre circolare merlata che rappresenta il giro fortificato delle mura, tipico dei centri medievali, e ricorda l’antico faro del porto cittadino.

DA VEDERE

ITINERARI LIBERTY I lineamenti del Liberty si diffondono nelle Marche al principio del novecento. Grottammare, insieme ad altre cittadine della costa adriatica, si pone in una posizione particolare rispetto ai grandi centri, italiani ed europei, che videro la fioritura e lo sviluppo di questo stile. Rinomata stazione balneare, era meta di villeggiatura per famiglie benestanti che qui fecero realizzare la cosiddetta "seconda casa", affidandosi spesso a noti architetti con esperienze metropolitane che trasportarono sul litorale caratteri e influenze proprie dell’Art Nouveau, sebbene in ritardo rispetto ai grandi centri di diffusione di questo stile. Il liberty a Grottammare si caratterizza soprattutto per le forme espressive semplici ma particolarmente significative e per alcuni motivi tipici e ricorrenti, quali, ad esempio, le altane, la tipologia derivata dalle architetture montane (chalet alpino con forti spioventi), gli affreschi e le maioliche con decorazioni floreali. Il nucleo più consistente di questi villini si trova in Viale Colombo, l’ex Viale Marino, realizzato nel 1890. Recentemente ristrutturato e risistemato, il viale presenta una pavimentazione in porfido e marmo bianco di Carrara, e si immette nella nuova Piazza Kursaal, cuore ideale della Marina, lastricata in travertino e adornata da una fontana a raso, da una pineta e palme che si affacciano direttamente sulla spiaggia. Oltre che sul litorale, validi esempi di architettura e decorazione Liberty sono situati anche all’interno del paese. . L’esempio più pregevole di architettura Liberty a Grottammare è il Villino Matricardi-Cola, progettato nel 1913 dall’architetto Cesare Bazzani. ITINERARIO SISTINO Grottammare ha dato i natali ad uomini dalla forte tempra e dal carattere determinato, come Felice Peretti, Papa Sisto V (1521-1590), al quale è intitolato l’Itinerario Sistino. Passeggiando tra i vicoli e gli scorci di una Grottammare cinquecentesca sarà possibile visitare la chiesa di S. Lucia (eretta per volere del papa in prossimità della casa natale) che custodisce uno splendido organo di raffinata struttura barocca, costruito nel 1752 dal celebre organaro Francesco Fedeli della Rocchetta di Camerino, oggi magistralmente restaurato. Al suo paese natale, inoltre, Sisto V ha lasciato in eredità oggetti che testimoniano il felice rapporto con la sua terra, conservati nel Museo Sistino allestito nella chiesa di San Giovanni Battista. Sisto V vigila ancor oggi sull’ingresso del Museo a lui intitolato dall’alto della facciata del Teatro dell’arancio, dove in posizione centrale, all’interno di una nicchia, dal 1794 è collocata la statua del pontefice, opera dello svizzero Stefano Interlenghi. Infine, una più recente effigie in bronzo del papa, eseguita dallo scultore Aldo Sergiacomi nel 1984, si erge con ciglio severo su piazza San Pio V, a memoria di un illustre passato ancora vivo nel nostro presente. MUSEO SISTINO Nella splendida cornice della chiesa di San Giovanni Battista sono esposti alcuni oggetti di pregevolissima fattura donati da Sisto V a Grottammare come il calice con patena e la medaglia con l’effigie di Camilla Peretti, sorella del pontefice. Nel museo, inoltre, sono collocati preziosi dipinti di illustri artisti marchigiani, come vittore Crivelli e Vincenzo Pagani. ITINERARI FAZZINIANI «Discendo da generazioni di artigiani. A dieci anni aiutavo già mio padre nell’intaglio dei mobili e cominciavo a disegnare e a modellare pupazzi». Con queste parole il celebre scultore Pericle Fazzini ricorda la sua infanzia trascorsa a Grottammare, dove era nato il 4 maggio del 1913. A sedici anni si trasferisce a Roma: inizierà così la fortunata vicenda dell’artista, contraddistinta da una prolifica attività espositiva, attraverso i più importanti musei del mondo. Negli anni della maturità, prima di spegnersi nel 1987, lo scultore tornerà spesso a Grottammare, il luogo delle proprie radici, lo spazio di una profonda felicità di vivere, libera e a contatto con la natura. Il percorso fazziniano consente di avvicinarsi all’intensa carriera dell’artista, attraverso alcune tappe significative, come le sculture Ragazzo con i gabbiani, Metamorfosi, Ritratto di Mario Rivosecchi, la Via Crucis (all’interno della chiesa di Sant’Agostino) collocate lungo un itinerario ideale che si snoda tra la spiaggia ed il vecchio incasato. Ė possibile, inoltre, ammirare una raccolta di opere di Fazzini presso le sale espositive del Torrione della Battaglia (baluardo difensivo dell’antica cinta muraria di Grottammare, risalente al XVI secolo), tra le quali ricordiamo il bozzetto in bronzo per la Resurrezione, lo splendido testamento artistico dello scultore che illumina la Sala Nervi in Vaticano. MUSEO DEL TORRIONE Nelle sale espositive del Torrione della Battaglia sono collocati bozzetti in bronzo, disegni, litografie, taccuini ed altri preziosi oggetti donati da Pericle Fazzini alla modella Lisa Schneider: una collezione di 250 opere, acquistate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, che documentano il complesso laboratorio e l’articolata ispirazione dello «scultore del vento». MIC MUSEO DELL’ILLUSTRAZIONE COMICA Allestito all’interno del Kursaal, uno dei ritrovi più esclusivi della riviera adriatica degli anni ‘60, conserva ed espone opere, disegni ed illustrazioni comico-satiriche, manifesti cinematografici dedicati ai miti della comicità italiana e a personaggi famosi del mondo dello spettacolo. MUSEO IL TARPATO Il Museo dedicato a Giacomo Pomili detto "Il Tarpato" completa la riqualificazione del Palazzo dell’antico Municipio di Grottammare: un gioiello che è stato sottratto all’abbandono e che, grazie ad un progetto che dura da oltre quindici anni, è tornato all’antico splendore, rinnovato attraverso la Cultura, poiché oltre alle opere del "Tarpato" esso ospita oggi il Teatro dell’Arancio e le splendide Logge che s’aprono sul belvedere più suggestivo della Città. Negli spazi del nuovo Museo il visitatore può conoscere l’ampia ispirazione di Giacomo Pomili, attraverso cinque stanze tematiche, dedicate alle opere d’esordio, alle leggende dipinte, alle tele religiose, ai quadri sensuali dominati dalle figure femminili e dal paesaggio. Si completa finalmente il Sistema Museale cittadino del Vecchio Incasato che, dopo l’inaugurazione degli spazi espositivi intitolati a Pericle Fazzini e a Sisto V, omaggia con una nuova struttura un altro personaggio centrale della storia grottammarese.

DA GUSTARE

FRISTINGO Dolce tipico natalizio. Detto anche fristingo, nasce come piatto povero, la frutta secca costava poco e recuperava il pane raffermo, è oggi al contrario abbastanza costoso. Vanta un vasto repertorio di ingredienti che varia in ogni ricetta, ne esisterebbero addirittura 22 varianti, noci, mandorle, fichi secchi, talvolta farina di mais, pane raffermo, cedro candito, succo d'arancia, scorza di limone, uva sultanina, olio d'oliva, cannella, rhum, cacao, caffè, vino bianco secco e mosto cotto. Si presenta di 5 centimetri di altezza e non tanto lungo tanto da sembrare un pezzo di dolce o un torrone un po’ alto. PESCE FRITTO DELL’ADRIATICO Pulire e sgocciolare il pesce, versare in un piatto della farina in cui mescolare anche del sale. In una padella di ferro versare l'olio di arachidi, quando l'olio è caldo passare i pesci nella farina, scuotili affinché la farina in eccesso cada e immergili nell'olio. L'olio deve essere abbondante, alzare la fiamma, quando si immerge il pesce, e abbassarla per lasciarlo cuocere. Quando il pesce sarà dorato da entrambe le parti alzarlo dall'olio con un cucchiaio forato e appoggiarlo su carta assorbente.

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