MONDOLFO - Regione MARCHE Gusta il Blu - Itinerari Enogastronomici e Turistici di Qualità

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MARCHE
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MONDOLFO

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Ufficio Turistico
Via Torre, 2
61037 Mondolfo (PU)
Italy
Tel.: +(39) 0721.939252
Fax: +(39) 0721.939208
www.comune.mondolfo.pu.it
turismo@comune.mondolfo.pu.it
Referente
Francesco DIOTALLEVI
Tel.: +(39) 0721.939252
turismo@comune.mondolfo.pu.it

s.l.m. m.144.00

43° 45′ 6.12″ N

13° 5′ 44.05″ E

MUNICIPIO
Via Garibaldi, 1
61037 Mondolfo (PU)
Italy
Tel.: +(39) 0721.9391
Fax: +(39) 0721.959455
www.comune.mondolfo.pu.it
protocollo.comune.mondolfo@emarche.it
Eventi
Blue Tour

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Strutture ricettive

HOTEL

AMBASSADOR
MAROTTA (PU)

HOTEL

TOSCANA
MATOTTA MONDOLFO (PU)

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COUNTRY HOUSE

PERBACCO
MONDOLFO (PU)

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HOTEL

BIANCANEVE
MAROTTA (PU)

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SAN MARCO
MAROTTA (PU)

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Mappa "Mondolfo"

NOTIZIE

Le origini della fondazione della cittadina di Mondolfo, è di data incerta, ma è sicuro che qui vi stanziarono i Galli prima, e i Romani poi. Quest’ultimi, si dice, sconfissero i barbari Senoni nel 356 a.c., nella pianura marottese. Sempre nel circondario del comune, vennero ritrovati numerosi utensili e armi dell’età della pietra (Amigdale), che fanno presumere una abitazione del luogo in tempi assai più remoti. Il Comune di Mondolfo a 144 m s.l.m., si estende fino al mare con appena due chilometri con la sua frazione Marotta (località balneare) dal mare c Adriatico, tra il Comune di Fano e quello di Senigallia, nella Provincia di Pesaro e Urbino, nella Regione Marche, su una superficie di 22 km quadrati con una popolazione residente di poco inferiore ai 12 mila abitanti. La posizione geografica e le infrastrutture viarie, la Strada Statale 16 Adriatica oltre alla Strada Statale 424 (che collega il mare Adriatico a Roma tramite la Strada Flaminia ) la rete ferroviaria Bologna – Ancona e l’Autostrada Bologna – Canosa, hanno favorito lo sviluppo a forte vocazione turistica di questo territorio. Infatti, “Due vacanze in una” è, lo slogan che meglio identifica il territorio del Comune di Mondolfo che poggia la propria ricezione turistica sulla possibilità di utilizzare in modo diverso e al tempo stesso omogeneo due distinte località: da una parte Mondolfo posta a balcone sul mare che ha origini antichissime e che si fregia di importanti monumenti, parte dei quali recuperati di recente, dall’altra Marotta, antico borgo di pescatori che nel tempo si è caratterizzata per la sua indiscussa vocazione turistica.

DA VEDERE

1. Chiesa di Sant’Agostino, del XIII secolo con ampliamento del secolo XVI, la quale conserva pale di Giuliano Prosciutti, Claudio Ridolfi, Giovan Francesco Guerrieri e di altri; inoltre vi sono: una Pietà in terracotta, numerosi altari in legno magistralmente scolpiti e l’annesso chiostro con affreschi rappresentanti la vita di Sant’Agostino; 2. Chiesa di San Gervasio, che sorge su fondazioni romane ma deriva strutturalmente dalle grandi basiliche ravennati. Contiene un sarcofago del VI secolo e un fonte battesimale del periodo longobardo. Purtroppo dei muri dividono le navate, spartite originariamente da colonne con capitelli romani; 3. Chiesa di San Sebastiano del 1479 con annesso convento dei francescani (V.le dell’Industria); 4. Santuario Madonna delle Grotte del 1682 dove è custodita la statuetta della Madonna delle Grotte in terracotta benedetta dal Papa (Via Le Grotte); 5. Palazzo Giraldi del 1542 in Via F.lli Rosselli, 39 (non visitabile)

DA GUSTARE

“Sagra degli Spaghetti” o "la Spaghettata" La leggenda narra che, dopo giorni di assedio, l'esercito mediceo decise di sferrare un attacco dinamitardo, facendo esplodere due mine sotto le mura del Castello per aprirsi una breccia nella cinta difensiva, a tutti gli abitanti di Mondolfo fu ordinato di rifugiarsi nella inespugnabile rocca, progettata da Francesco Di Giorgio Martini, donne, bambini e anziani si salvarono solo perché erano già al sicuro, intenti a preparare gli spaghetti con il tonno e le alici, per figli e mariti impegnati nel combattimento. Quando i soldati dei De Medici irruppero nell'abitato non riuscirono a resistere al profumo di quel piatto, rinunciando alla battaglia. Nacque così dal 1939 la tradizionale “Sagra degli Spaghetti” o "la Spaghettata", appuntamento che si tiene a Mondolfo nei periodi di quaresima o di magro che dir si voglia, ed è una sagra organizzata dalla sezione AVIS di Mondolfo. Gli Spaghetti, cotti in acqua e sale in caldani di rame, vengono scolati ancora al dente, e sapientemente conditi con tonno, alici, olio, pomodoro, aglio e prezzemolo, cioè di magro come tutt’oggi avviene. Lo svolgimento della Sagra degli “Spaghetti” si tiene prevalentemente ad ogni fine Marzo o inizio Aprile. Quest’anno (2014) si terrà Domenica 6 Aprile dalle ore 16, e come di consueto principalmente per la distribuzione degli spaghetti in P.zza Mario del Monaco al centro del paese. Sagra dei Garagoi – Marotta La Sagra dei Garagoi é nata nel dopoguerra ad opera di un piccolo gruppo di pescatori. Ideata come apertura della stagione turistica viene organizzata nel mese di Aprile (quest'anno, Venerdì 25, Sabato 26 e Domenica 27) per accogliere i visitatori che prenotano per i mesi estivi. I pescatori del posto sono maestri nel prepararli, dopo averli "sbroccati" e puliti con procedimenti tradizionali. Essi sono gli autentici "maestri" di questo frutto di mare, la loro abilità culinaria é unica. Poco prima dell'arrivo dei bagnanti, i marinai diventano cuochi e tra tanti altri prodotti del mare e pesce di tutte le specie cucinano i Garagoi. I molluschi, che si trovano soprattutto nella zona di mare che va da Rimini ad Ancona, vengono cotti e poi immersi in una salsa a base di olio, pomodoro, vino ed erbe profumate. Festa della tratta – Marotta La "Festa della Tratta" è una rievocazione storica di vita marinara che ha luogo nella località costiera di Marotta. Riproposta nel 2009 dall'Associazione Culturale Malarupta, dopo un lungo periodo di assenza, la manifestazione torna a svolgersi ogni anno nell’ultimo fine settimana di luglio al Molo sul lungomare Cristoforo Colombo. Durante la manifestazione, confidando nella partecipazione dei turisti o dei curiosi, viene rappresentata la pesca "sciabica" ovvero pesca a strascico, in prossimità della costa, con la posa della rete per mezzo di un tipo di barca chiamata "batana". Le batane erano imbarcazioni di legno non pregiato e con sponde non molto alte e a fondo piatto, ideate per questo tipo di pesca. Dopo aver tirato la rete dalla spiaggia questa viene srotolata sul posto coinvolgendo i presenti più curiosi. Il pesce raccolto viene depositato in cesti di vimini e suddiviso a secondo criteri diversi a seconda del pescato e cucinato. La manifestazione prosegue con intrattenimento musicale, stand gastronomici che offrono i piatti tipici della tradizione marinara e i caratteristici mercatini.

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